Giuseppe Panariello - Artista - Scritti

desiderio di libertà


Il torto è che non mi piace rimanere troppo a lungo in uno stesso posto.
Preferisco le stanze di Dedalo, piene di difficoltà, alla striscia di terra
Della certezza e della sicurezza.
Quello che conta per me è la libertà dello spirito.
Libertà di essere come la vita, come il mio “lavoro” è:
IMPREVEDIBILE, DIVERSO, MUTEVOLE, MISTERIOSO;
ma soprattutto libero di volere e potere essere come vuole.
E’ nell’apparente diversità la ragione per cui l’arte è difficilmente riconoscibile.
Il mio lavoro non è qualcosa che si giudica con gli occhi,
dal colore, dalla superfice.
Tutto ciò che trasferiamo materialmente non è altro che un trapasso di cose già nate.
E’ lontano perché coincide con la cognizione dello spazio ed evoca il tempo passato.
E’ vicino perché vìola il contingente, tenta l’eterno e si fissa alla staticità dello spazio.
La storia rende liberi i propri fantasmi e l’arte gli dona il desiderio di libertà.

gennaio 1989 - giuseppe panariello

<<< Indice